La riuncia della San Leon Energy alla ricerca di petrolio nel giacimento Narciso a pochi chilometri dalle coste marsalesi è stata accolta con grande soddisfazione dal sindaco Carini: “Avevamo chiesto di bloccare la procedura a tutela delle nostre coste. Il Comune si era poi fatto promotore di un paio di riunioni con le Associazioni ambientaliste anch’esse determinate a bloccare la richiesta presentata dalla San Leon Energy”.
Alla coordinatrice del PDL di Marsala, Ornella Adamo, questa dichiarazione non è andata proprio giù. “Ha il sapore della favola della volpe e l’uva” commenta la Adamo. “La rinuncia della società
petrolifera, e ciò va ribadito per amore di verità, è diretta conseguenza del dettato della legge di modifica del Codice dell'ambiente nella quale, come si ricorderà, il presidente della Commissione Ambiente, sen. Antonio D'Alì, aveva fatto inserire il divieto per la ricerca, prospezione e coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi non solo all'interno delle aree marine protette e costiere protette ma anche in un raggio di dodici miglia marine del perimetro esterno a tali aree. Alla luce di ciò quella della San Leon appare perfino come una irritante forma di carità pelosa”.
Qualcuno avvisi Carini e Adamo che la San Leon Energy non ha rinunciato affatto alle sue mire petrolifere lungo le nostre coste, come riportato nella nostra ultima inchiesta.


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