Buondi'
 Nel bel mezzo delle vacanze e' spuntata la crisi, si son svegliati tutti a sentire gli squilli di tromba che arrivan dall'Europa. Anche se di crisi il governo e il cavaliere continuano a non parlare, nei tg il paragone tra l'Italia e la Grecia e' sempre bisbigliato e mai detto a gran voce.
 Ma l'Italia in bancarotta come l'Argentina non e' tanto lontana, i bond argentini e i bot italiani non sono tanto diversi al momento. Di botto ci siamo svegliati che nessuno voleva piu' comprare i buoni del tesoro italiani, ha dovuto porvi rimedio la comunita' europea che ha comprato bot per 45 miliardi di euro. Ed e' questa la cifra della seconda manovra finanziaria in due mesi, dopo i 35 miliardi di giugno che non hanno rafforzato il sistema eccone altri 45 che credo siano sufficienti a tirare a campare un altro po' ma non a ristrutturare il sistema.
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 Noto una maggiore maturita' nei discorsi, un giocare un po' piu' a carte scoperte. Spesso la manovra finanziaria sembrava un turpinio di numeri, detti a raffica e senza dedicar particolari a "chi" i soldi li esce e a chi entrano in tasca. Sara' che siamo in agosto, sara' che la botta e' forte, finalmente si va allo scoperto ed ecco chi paghera' i 45 miliardi: il ceto medio e, chi si fa in quattro per tirare a campare!
 Il "contributo di solidarieta'" e' stato bollato come iniquo dai calciatori e dalla Marcegaglia, era una sovratassa per tutti coloro che guadagnano piu' di novantamila euro l'anno a tempo determinato. Due tre anni di tasse in piu'. Eh no, i calciatori che guadagnano milioni di euro all'anno minacciano scioperi, il PDL parla di iniquita' ed ecco che probabilmente aumenteranno: IVA, tabacchi e accise sui carburanti.
 Ed ecco che pagheremo noi, noi che facciamo un pieno a settimana per andare a lavoro, noi che fumiamo e noi che compriamo il pane, la pasta e lo zucchero. Se aumenta l'IVA vai a colpire la massaia che fa la spesa all'EuroSpin tanto quanto quello che compra alla boutique in Piazza di Spagna. Teoricamente "democratico" questo aumento va ad aumentare la disparita' tra chi soldi nel portafoglio ne ha pochi e chi ne ha tanti.
 Invece introduciamo i coefficienti familiari, le proporzionalita' delle sanzioni. In Finlandia, un "riccone" ha pagato 75 mila euro di multa per aver superato i limiti di velocita' ad Helsinki. Poca roba per lui che li guadagna in un giorno, ma equivalgono anche nel ricco paese nordico a 1000 multe equivalenti fatte ad impiegati.
Ma in Italia non se ne parlera' mai! E di tagli alla politica: manco a parlarne!


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