È stato trovato poco dopo la mezzanotte di martedì, impiccato nella propria cella con delle strisce di stoffa ricavate dalla lenzuola in dotazione, un detenuto di 26 anni, di origine rumena, ristretto nel carcere di Agrigento, dove vi sono ad oggi detenute 482 persone a fronte di una ricettività di 248.
I familiari, famiglia numerosa e ben nota, appresa la notizia hanno inscenato una protesta prima davanti all'ospedale dove era stato condotto il con
giunto e dove sarà eseguita l'autopsia, quindi davanti al carcere. "E' ormai urgente - comunica Mimmo Nicotra, vicesegretario generale del sindacato di polizia penitenziaria Osapp - riflettere sulla grave emergenza sociale e umanitaria rappresentata dal nostro sistema penitenziario. Purtroppo il carcere continua a fare vittime, il sovraffollamento continua e la carenza di personale pure". Il romeno era stato arrestato qualche giorno fa per ubriachezza molesta e resistenza a pubblico ufficiale.


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