"Non c'è una mia ricandidatura alla Regione siciliana. Credo che questi cinque anni abbiamo rappresentato un percorso importante della mia vita". Il governatore della Sicilia, Raffaele Lombardo, si chiama fuori dalla corsa per il secondo mandato, ma affronta nel dettagli gli scenari delineatesi dopo il vertice di maggioranza. conclusosi in nottata.
Al centro del dibattito il futuro dell'attuale governo e l'ipotesi che venga formato un nuovo esecutivo politico o misto. Rimpasto o governo politico? "Non ci sono veti, il Pd farà le sue proposte, così come le faranno Fli, il Mpa, l'Udc e gli altri alleati. Poi decideremo insieme come proseguire. Questo governo, comunque, sta facendo un buon lavoro e per me può continuare".
A chi gli fa notare che il Terzo polo si è più volte opposto a un rimpasto di governo, Lombardo risponde netto: "Anche noi del Mpa siamo il Terzo polo. Possiamo discutere di tutto, se si lavora insieme le soluzioni si trovano". Neanche la sostituzione di qualche assessore è un tabù: "Non è escluso niente".
Se le valutazioni che il Pd e i partiti del Terzo polo faranno con i rispettivi organismi politici convergeranno rispetto ai contenuti al centro del vertice di maggioranza di ieri notte a Palazzo d'Orleans, l'alleanza sarà sancita con "un patto politico ed elettorale". Lombardo giudica "molto positivo" il confronto di ieri sera incentrato sui temi posti dal Pd agli alleati: alleanza elettorale, voto anticipato e primarie per la scelta dei candidati. "Si sono confrontate posizioni anche distinte - ammette il governatore - ma questa alleanza c'è e il primo banco di prova saranno le amministrative, a cominciare dal comune di Palermo. Ovviamente, l'alleanza tra moderati, autonomisti e progressisti aperta ad altre forze se lo vorranno si allargherà anche alle prossime regionali".
Lombardo sottolinea la disponibilità dimostrata dal Terzo polo a confrontarsi col Pd anche su voto anticipato e primarie. "Le primarie non sono nel Dna del Terzo polo - afferma - comunque non c'è alcuna preclusione verso questo strumento". E sull'ipotesi di elezioni anticipate aggiunge: "Se i sondaggi dovessero registrare che questa nostra alleanza ha il 60% dei consensi, come io credo che abbia, e se i partiti della maggioranza ritenessero opportuno andare subito al voto, io sarei il primo a schierarmi a favore di questa soluzione: anche se penso che sia meglio avere un governo regionale in carica nel caso in cui si dovesse andare al voto per le politiche".


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