l'altro ieri a Che Tempo che Fa Marco Travaglio ha proposto le sue ricette per le manovre finanziarie prossime a divenire: in sostanza l'idea di fondo e' tagliare le spese inutili. A suo vedere, basta non fare il ponte sullo stretto e la TAV per risparmiare un bel po' di soldi altrimenti spesi in opere inutili. Tagliamo la politica e puff, risparmiati altri 10 miliardi. E poi mettiamo mani nel grande bacino dell'evasione fiscale e delle mafie.
Bello, ma cosa risolviamo? Non entro nel merito delle due opere citate, ma non creare infrastrutture porta a mordersi la coda come i cani. Non risolve, ma spendere in infrastrutture avvicina citta', popoli e soprattutto da' lavoro. Quanto e' importante la Catania - Ragusa in Sicilia? Quanto e' importante il completamento della Salerno - Reggio Calabria?
E poi come combattiamo l'evasione fiscale? Travaglio consiglia di controllare le macchine di lusso e fa un paragone che impressiona ma non mi convince: nel 2010 si sono vendute circa duecentomila auto di lusso, e con tale accezione si intendono le auto che costano piu' di centomila euro. E quanti sono gli italiani che dichiarano un tale reddito? Circa settantamila a suo dire, per cui ci sono stranamente 130000 auto in piu' del dovuto.
Idea chiara e messaggio chiaro, controlliamo tutte le auto di lusso e i loro acquirenti e scopriremo gli evasori fiscali? Assolutamente no, son convinto che queste saranno intestate a societa' e solo noleggiate agli utilizzatori finali. Che tra l'altro non compaiono da nessuna parte.
Invece, sono sponsor di un'idea letta sul blog di economisti Noise from Amerika, qui scrivono quotidianamente idee con le idee chiare su tutto quel che riguarda la moneta. E da li' vi riporto una proposta semplicissima...
cataloghiamo tutti i conti correnti italiani con la somma dei "movimenti avere" per uno specifico anno ed il nome e cognome del correntista! Incrociamo questo dato con la dichiarazione dei redditi dello stesso e guardiamo le disparita'. Se dichiaro di guadagnare un reddito di diecimila euro l'anno e nel mio conto entrano soldi per trentamila euro, un funzionario dell'agenzia dell'entrate alza il telefono e mi chiama: Signor Basile come mai c'e' questa disparita'? Se la mia risposta non lo convince scatta un controllo dettagliato.
In un attimo avremmo una lista di potenziali evasori, poi come l'economista suggerisce si potrebbe scegliere una soglia minima di differenza per limitare il primo numero di "controllati" o una soglia minima di "movimenti avere" per non controllare coloro che magari fanno gli operai in nero in un cantiere edile, e cosi via...
E Confindustria che propone?


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