Ieri si sono ascoltate nuovamente le critiche al governo del cardinal Bagnasco. Era a Todi per un meeting sul buon governo. Due settimane fa sono arrivate parole pesanti verso la politica...
E a distanza di due settimane, a sentirle ripetere mi vengono in mente due domande che non avevo espresso per non apparire oltremodo critico verso la chiesa cattolica di Roma:
- dove era il Cardinal Bagnasco quando e' saltata fuori per la prima volta la notizia che il Primo Ministro di un paese occidentale fosse stato con una minorenne? E non parlo di Ruby.
- perche' ora?
Beh, le mie risposte son semplici ed altrettanto cattive. Gli esponenti della chiesa Romana vedono la possibilita' di nuove forme partitiche a cui si vuole dare appoggio. Ovviamente, manca la franchezza che da Cattolico mi aspetto da un altro Cattolico: caro Cardinale perche' non ha fatto il nome del nostro caro primo ministro?
L'abbiamo sentito tutti Bondi che subito parava il colpo: "condividiamo le parole che colpiscono tutta la politica...". Certo "mal comune mezzo gaudio" e poi allontaniamo la lettera scarlatta dal nostro vecchietto che s'e' ormai fatto qualunque cosa respiri in Italia ad esclusione della Bindi!
Caro Bagnasco e cara Chiesa, sono per la liberta' di espressione di chiunque ma questo e' opportunismo politico.


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