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Una conferenza stampa anomala, quella del Vescovo di Trapani, Francesco Miccichè, convocata ieri nel Salone dei Vescovi del Palazzo Vescovile, dopo che è stata resa pubblica la notizia di una indagine aperta dalla Procura di Trapani contro 13 persone che, a vario titolo, avrebbero messo in campo una vera e propria "macchina del fango" contro di lui, accusandolo di aver sottratto fondi a due fondazioni della Diocesi. Una conferenza stampa anomala, perché il Vescovo di Trapani non ha parlato, ma ha consegnato ai giornalisti una breve dichiarazione: "Non sono stato mai indagato -- spiega Miccichè -- ma sono state create notizie false e ad arte, che a volte hanno sfiorato il grottesco". Miccichè parla di una "violenza mediatica senza pari contro la Chiesa trapanese, con la reiterata pubblicazione di notizie prive di fondamento, ed attacchi personali di una volgarità inaudita". Addirittura, per Sua Eccellenza, si è trattato di una "barbarie". A confrontarsi con i giornalisti è stato soltanto l'avvocato Mario Bernardo, del foro di Roma, legale di Miccichè. L'avvocato ha semplicemente annunciato che il Vescovo gli ha dato mandato, in quanto parte lesa, per difendersi da coloro che lo hanno calunniato e chiedere un risarcimento danni. C'è già un'idea di cosa fare in caso di accoglimento delle istanze: "Il ricavato sarà devoluto all'istituzione di un premio giornalistico per incoraggiare il giornalismo coraggioso che con serietà, rifuggendo il sensazionalismo, persegue la ricerca <b>...</b> |
From:
Marsalait
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