Un trapanese, V.L.T., è stato condannato ieri, dal giudice per le udienze preliminari, a dieci mesi e venti giorni di reclusione per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali.
Era accusato di avere ripetutamente percosso la moglie ed i figli minori. Il procedimento scaturiva da una denuncia della coniuge. La donna ha riferito di essere stata ripetutamente picchiata. Ha anche detto che il marito le avrebbe proposto di prostituirsi.
L’imputato, assistito dal suo difensore di fiducia, l’avvocato Vincenzo Maltese del Foro di Trapani, ha chiesto di definire la sua posizione con il rito del patteggiamento beneficiando di una riduzione della pena.


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