Gli abitanti di contrada Perino, a Marsala, si stanno costituendo in comitato per capire cosa succede attorno al radar della 135^ Squadriglia dell’Aeronautica militare. La preoccupazione è tanta perché in quella zona c’è una forte incidenza di malati di tumori, molte morti sospette per leucemie fulminanti. “In ogni famiglia c’è qualcuno che ha tumori o che è morto per cancro”, ripetono gli abitanti. Chiedono che si faccia luce sulla causa di questo forte tasso di mortalità proprio ai margini dei radar dell’aeronautica. “Non può essere un caso. Vogliamo sapere se sono le onde elettromagnetiche dei radar la causa di tutto ciò”.
Alla manifestazione di qualche giorno fa c’erano un centinaio di persone che hanno marciato fino alla recinzione della base. Una manifestazione pacifica seguita da un incontro di una delegazione di cittadini, giornalisti e politici con i vertici militari del centro radar.
Al centro radar di Perino intanto si sta costruendo un altro radar che andrà a soppiantare gli altri esistenti. Più grande del vecchio radar a lunga portata AN/FPS-117, prodotto dalla Lockheed-Martin (il colosso del MUOS, il nuovo sistema di telecomunicazioni satellitari Usa con terminal terrestre a Niscemi, Caltanissetta). Il nuovo radar è marchiato Finmeccanica e precisamente verrà costruito dall’italiana Selex Sistemi Integrati.
La beffa in queste vicende è sempre dietro l’angolo. Perché per “evitare che la realizzazione di talune opere possa compromettere la funzionalità e la sicurezza dell’installazione militare ubicata in località Timpone Guddino” la legge e il Comando di Bari ha disposto dei “rimborsi” agli abitanti della zona che sono del tutto esigui. Alcuni hanno ricevuto pochi euro per non far crescere di troppo gli alberi o per non costruire un pianoin più alla palazzina. “Ci danno pochi spiccioli come servitù, quando per andare a riscuoterli bisogna pagare un bollo da 14 euro”, commentano sbigottiti gli abitanti.
Il Comando di Bari ha previsto una spesa annua di circa 65 mila euro per il pagamento degli indennizzi ai proprietari e di 32 mila al Comune di Marsala. Sul bilancio del Ministero della difesa il tutto ammonta complessivamente a quasi 490 mila euro.
“I militari ci hanno spiegato che il nuovo radar avrà un impatto meno invasivo dei precedenti grazie alle nuove tecnologie. Ci chiediamo allora a cosa sono stati esposti i civili abitanti in quelle contrade nei decenni scorsi. È l’ora pertanto che si predisponga un rilevamento dei valori di queste onde attraverso uno studio che non abbia natura militare ma civile per fare chiarezza una volta per tutte sui casi, molto frequenti e preoccupanti, di tumori e leucemie che da anni colpiscono le famiglie di quelle zone ” ha dichiarato il consigliere provinciale di Sel, Ignazio Passalacqua. E anche il consiglio provinciale, all’unanimità, ha chiesto analisi accurate sull’incidenza delle onde elettromagnetiche sulla salute degli abitanti.
A margine dell’incontro con i vertici militari del centro radar, tenuto dopo la manifestazione, il comandante ha rassicurato i presenti dicendo di aver fatto tutte le rilevazioni e che tutto è a norma. Inoltre si è dichiarato disponibile ad un incontro pubblico alla presenza di tecnici ed esperti del settore per far capire meglio ai cittadini l’incidenza reale delle onde.


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