Vito Marino, 45 anni, di Paceco, è stato condannato a due anni di reclusione per violazione degli obblighi della misura di prevenzione della sorveglianza speciale.
Stessa pena, ma con il beneficio della sospensione condizionale, inflitta a Giorlando Pugliese, 41 anni, che ha aiutato lui ed il cugino ad eludere le ricerche delle forze dell'ordine.
La vicenda è legata al processo per la morte dell'imprenditore Angelo Cottarelli, della compagna, Marzenna Toper ed il figlio Luca, assassinati il 28 agosto di cinque anni fa a Brescia. I cugini Vito e Salvatore Marino, chiamati a rispondere dell'accusa di triplice omicidio, sono stati condannati, nella Primavera dello scorso anno, dalla Corte d'Assise d'Appello di Brescia alla pena dell'ergastolo. Dopo la sentenza i due si sono resi latitanti.
Salvatore Marino è stato catturato in Spagna. ll cugino, che al momento della fuga era sottoposto alla misura della sorveglianza speciale, è stato bloccato il 15 giugno scorso dai carabinieri nelle campagne di Trapani mentre viaggiava in auto insieme con Giorlando Pugliese. Dalle indagini è emerso che quest'ultimo avrebbe aiutato i due latitanti sin dal momento della fuga, dopo la sentenza di secondo grado. Giorlando Pugliese avrebbe condotto Vito e Salvatore Marino in Spagna a bordo di un'autovettura intestata al nipote. Dopo il ritorno del primo in Sicilia non avrebbe esitato a mettersi a sua disposizione accompagnandolo durante i suoi spostamenti.
Dalle indagini è inoltre emerso che lo stesso Giorlando Pugliese aveva consegnato due copie della propria carta d'identità a Vito Marino per consentirgli l'espatrio. I due imputati, entrambi assistiti dall'avvocato Giovanni Palermo, giudicati nell'ambito di procedimenti separati, hanno chiesto di essere giudicati con il rito abbreviato beneficiando della riduzione di un terzo della pena.


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