Il dirigente del Dap, il Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, Sebastiano Ardita, e' stato ascoltato oggi per circa due ore al palazzo di Giustizia di Palermo dal procuratore aggiunto Antonio Ingroia e dal pm Antonino Di Matteo nell'ambito dell'inchiesta sulla cosiddetta trattativa tra lo Stato e la mafia subito dopo le stragi mafiose del '92.
Ardita, che e' stato sentito come persona informata dei fatti, come confermano in ambienti giudiziari, ha fornito dei chiarimenti e "approfondimenti" sul 41 bis, il carcere duro dei boss mafiosi. In particolare ha parlato anche di alcuni passaggi del suo libro 'Ricatto allo Stato' in cui parla proprio del regime carcerario del 41 bis. In passato, durante l'indagine, i pm della Dda di Palermo hanno acquisito un corposo carteggio proprio sul 41 bis e oggi e' stato necessario sentire il dirigente del Dap per fornire alcuni chiarimenti. Non e' escluso che i pm potrebbero chiedere l'acquisizione della deposizione di Ardita nel processo che si sta celebrando davanti al Tribunale di Palermo a carico del generale Mario Mori e del colonnello Mauro Obinu accusati di favoreggiamento aggravato a Cosa nostra per la mancata cattura del boss mafioso Bernardo Provenzano nell'ottobre del '95.


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