Harry Felipe Caceido Torres, colombiano di 22 anni, è stato condannato dal Tribunale di Trapani ad un anno e nove mesi.
Era difeso dall'avvocato Michele Magaddino. L'accusa è r possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi. Caceido Torres è il principale accusatore di Francesco Abita, l'imprenditore trapanese tratto in arresto dagli uomini della Sezione di Pg e del Nucleo regionale della Guardia Forestale, con l'accusa di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione.
Harry Felipe Caceido Torres fu fermato il 26 marzo scorso. Gli investigatori avevano intercettato una conversazione tra il giovane colombiano e la sua fidanzata, una prostituta che esercitava a Trapani. Fu trovato in possesso di documenti di riconoscimento falsi ed arrestato. Sentito dagli inquirenti, il colombiano disse di dimorare da otto mesi a Trapani e di soggiornare presso l'abitazione. Rivelò che molte delle sue amiche esercitavano si prostituivano a Trapani e fece il nome di Francesco Abita.
Torres è attaulmente indagato per favoreggiamento della prostituzione.


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