Giovedì i delegati della Commissione Libertà Civili, Giustizia e affari interni del Parlamento Europeo hanno fatto un tour in provincia di Trapani, visitando prima il centro di identificazione ed espulsione di contrada Milo (la nuova struttura, costata ben sei milioni di euro, ed in grado di ospitare 206 persone), poi nel pomeriggio il centro di accoglienza per richiedenti asilo di Salina Grande.
L'iniziativa è stata voluta dal Presidente della Commissione, Salvatore Iacolino. Con lui, tra i parlamentari europei presenti, anche Rita Borsellino e Rosario Crocetta. "Sia il Cie di Milo che il Cara di Trapani ci sono sembrati in buone condizioni" hanno commentato i parlamentari. "Però - hanno aggiunto - presso il Cie si sono più tensioni". Ora i parlamentari stileranno un report che inveranno alla Commissione Europea nel quadro delle iniziative per la stesura dei prossimi accordi quadro sull'accoglienza e le poltiche per l'immigrazione. Questo è ciò che Rita Borsellino ha scritto su Facebook al termine della visita: "Uomini, molte donne e tanti bambini, interi nuclei familiari in attesa di conoscere il loro destino, con le vite appese, in stand by. Sono gli ospiti del CARA, il centro di accoglienza per richiedenti asilo di Salina Grande a Trapani, che ho incontrato oggi insieme ai membri della delegazione Libe. Non si lamentano, molto si trovano nel centro da poco, altri da tanto tempo, nei loro volti non si può non cogliere l’insofferenza e l’incertezza che ruota attorno alle loro vite. Attendono i colloqui, ma l’attesa è lunga, perché talvolta possono tardare anche di mesi. Vivono ogni giorno in una condizione di precarietà umana. E’ importante che l’Europa prenda coscienza di questo fenomeno, che non è solo un problema della Sicilia e dell’Italia"



Twitter
UpNews
TechNotizie
Tuttoblog
Technorati
Fai
SegnaloItalia
Facebook
Wikio
Diggita
OKnotizie
Segnalo
Ziczac