Soldi in cambio di rilascio certo di concessioni, autorizzazioni e varianti edilizie.
E’ il presunto giro di tangenti scoperto dalla squadra mobile e dalla Digos della Questura di Agrigento, che hanno eseguito ordinanze restrittive nei confronti di 13 indagati, tra dirigenti dell’ufficio tecnico comunale, architetti, imprenditori e un vigile urbano. I provvedimenti, che ipotizzano, a vario titolo, i reati di associazione per delinquere, corruzione, concussione e abuso d’ufficio, sono stati emessi dal Gip Alberto Davico su richiesta del procuratore aggiunto Ignazio Fonzo e il sostituto Luca Sciarretta.
La polizia ha eseguito sei ordini di custodia cautelare in carcere e cinque agli arresti domiciliari. Nei confronti di un agente di polizia municipale della squadra anti abusivismo edilizio è stato disposto l’obbligo di dimora a Agrigento. Per un dirigente comunale il Gip valuterà la sospensione dell’esercizio del pubblico ufficio dopo l’interrogatorio fissato per domani.



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