Ho tutti i capelli bianchi e ne ho viste di cose nei miei sessant'otto anni, ne ho visti di personaggi strani nella mia vita, soprattutto nel periodo in cui insegnavo all'universita' o quando ero parte della Commissione Santer. Niente ha scalfito la mia immagine pubblica ma soprattutto la mia immagine privata: mi guardo allo specchio e vedo sempre me stesso, con gli stessi principi e le stesse idee.
Pero' e' strano camminare per questi corridoi, lo chiamano il palazzo della Politica con la P maiuscola ma se ci fosse il modo per rimpicciolirla userei il carattere 6 a fronte di un 24. Mi sento Dante a spasso nei gironi danteschi o forse peggio, li' Virgilio mostrava dannati con dignita' e spina dorsale qui nei soggetti che incontro non c'e' l'ombra ne' dell'una ne' dell'altra.
O forse, sarebbe meglio descrivere la scena che vedo come Gesu' nel Tempio, venditori ambulanti di anime le proprie per pochi spicci. L'incuria di se stessi viene prima di quella degli altri, sono po' come se degli esseri viscidi, delle sanguisughe. Ti si avvicinano sull'onda del momento, sanno che in me c'e' il potere di farli sopravvivere o farli perire. Un potere effimero come quello di Bocca di Rosa.
E' meglio che sto attento al portafoglio qui ci sono piu' pregiudicati che a Scampia in percentuale.
(mi invento le cose ma non troppo...)



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