Due motovedette della Guardia Costiera sono in queste ore alla ricerca, nelle acque di Marsala, di un barcone che avrebbe a bordo circa 20 immigrati.
La presenza dell'imbarcazione era stata confermata da cinque tunisini, quattro uomini e una donna, intercettati dai carabinieri sulla costa. I cinque hanno detto di essere stati lasciati sulla riva dal barcone, che ha poi proseguito la navigazione.
I cinque sono sbarcati la scorsa notte vicino a Marsala. I migranti sono stati individuati sulla terraferma, intorno alle 3.30, da una pattuglia di Carabinieri che poi hanno avvisato la Guardia costiera.
Le condizioni del mare sono buone, ma si teme che una manovra azzardata dello scafista o l'imprudenza e la sfortuna abbiano potuto causare una nuova tragedia in mare, come avvenuto per esempio questa estate a Marettimo.
Proprio tra le isole Egadi, Capo Feto e Torretta Granitola si estende la vasta area di ricerca. La speranza è di trovare il barcone presto. Magari i cinque passeggeri sono stati fatti "scendere" a Marsala proprio per creare un diversivo. Non è una novità: molti scafisti, per rendere ancora più problematico il lavoro di ricerca alle forze dell'ordine, fanno scendere i migranti in punti diversi della costa per disperdere più facilmente le loro tracce.



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