I carabinieri della stazione di Locogrande, al comando del maresciallo capo Andrea Castaldi, alle prime ore della mattinata di venerdì hanno tratto in arresto Angelo Ignazio Angileri, 43enne di Marsala, ritenuto responsabile di produzione, traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti.
L’arresto è stato eseguito in applicazione dell’ ordinanza di custodia cautelare degli arresti domiciliari emessa dal G.i.p. del tribunale di Trapani – sulla base della richiesta della Procura della Repubblica che ha fatto proprie le risultanze investigative raccolte dai carabinieri. In particolare Angileri è accusato di aver coltivato una vasta piantagione di canapa indiana a ridosso di un canale demaniale per la raccolta delle acque irrigue a Trapani – località Borranea. L’indagine ha preso il via lo scorso 29 agosto, quando i carabinieri, dopo una serie di numerosi servizi di osservazione, hanno bloccato il complice di Angileri – che in quella fase riusciva a dileguarsi nella campagna circostante. A seguito dell’irruzione i militari sequestrarono circa 200 arbusti di alto fusto di marijuana, dell’altezza variabile tra i due e i tre metri e mezzo, per un peso complessivo di 220 kilogrammi e denunciavano all’Autorità giudiziaria il giovane bloccato 31enne di Marsala.
All’interno della piantagione, mimetizzata tra la fitta vegetazione, erano stati realizzati due passaggi per rendere più semplice la raccolta e il carico delle piante nonché le operazioni di irrigazione. Queste ultime venivano eseguite con tubi in plastica e con un motorino attivato una volta al giorno. Le piante, in completa infiorescenza al momento del sequestro, sono state tutte estirpate.
L’arrestato è stato condotto presso la sua abitazione di Marsala in regime di arresti domiciliari.



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