''Era una donna con capelli biondi e con sfumature rosse, che oggi, pero', non sarei in grado di riconoscere, al volante dell'auto Ford Fiesta grigia che l'1 settembre 2004 vidi passare a gran velocita', e sbandando nello svoltare verso una strada sterrata che si collega con via Salemi, mentre ero davanti l'officina del carrozziere Andrea Gitto, che stavo aiutando a riparare la mia auto, non lontano dalla strada del sequestro''.
Lo ha detto Nicola Pipitone, 48 anni, pescatore, ascoltato come testimone dal tribunale di Marsala nell'udienza del processo per il sequestro di Denise Pipitone, scomparsa da Mazara del Vallo (TP) l'1 settembre 2004, quando aveva poco meno di quattro anni.
Imputati sono la 24enne Jessica Pulizzi, sorella (per parte di padre) della bambina rapita, che e' accusata di concorso in sequestro di minorenne, e il suo ex fidanzato Gaspare Ghaleb, 26 anni, accusato di false dichiarazioni al pm. Il teste ha, inoltre, detto che l'auto ''proveniva da via Mongiolisi'' e che nello svoltare per immettersi sulla strada sterrata ''ando' a sbattere con una ruota sul marciapedi''. L'auto, ha proseguito Pipitone, transito' davanti l'officina, verso le 11.45: un orario che coinciderebbe con quello della sparizione della bimba. All'inizio dell'udienza, il pm Giacomo Brandini ha chiesto l'acquisizione di due cd con tutti i tabulati telefonici dell'inchiesta sui quali ha lavorato il consulente Gioacchino Genchi.


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