12,05 - L'Ars ha dato l'ok al ddl "taglia-deputati": dopo il rinvio di ieri, questa mattina è stata approvata la norma, che ha ridotto da 90 a 70 il numero dei parlamentari siciliani. Fino alla fine, la norma era rimasta in bilico per l'ipotesi di voto segreto, poi escluso.
12,00 - "Abbiamo votato sì al taglio del numero dei deputati all'Ars perché siamo convinti che sia più che opportuno dare un segnale all'esterno. Questo provvedimento non sanerà di certo l'economia dell'Isola o lo si può considerare la soluzione di tutti i mali". Lo afferma il capogruppo dell'Udc all'Ars Giulia Adamo. "Oggi siamo tuttavia chiamati anche a lanciare un messaggio ai siciliani - prosegue Adamo - un impegno che sia segnale di continuità con una azione riformatrice che questo governo ha il dovere di portare avanti. Occorre scardinare quel sistema burocratico che rallenta iter e pratiche, soffocando lo sviluppo dell'Isola. Occorre abolire quegli enti che assorbono risorse importanti senza poi fornire reali servizi al cittadino. Con il voto di oggi confermiamo l'impegno dell'Udc in questa direzione".
9,00 - Riflettori puntati sull'Ars, dove oggi va finalmente in votazione il disegno di legge che prevede la riduzione dei deputati regionali - i più pagati al mondo - da 90 a 70. Un disegno di legge che però, come era prevedibile, sta incontrando sempre più ostacoli. E' sostenuto apertamente solo dal gruppo di Fli e dal gruppo del Pd. Gli altri nicchiano, fanno distinguo, minacciano emendamenti. L'Mpa si è tirato fuori. Nell'Udc l'unica favorevole sembra essere Giulia Adamo. C'è un'arma che rischia di affossare davvero la legge: se oggi qualcuno dovesse chiedere il voto segreto, non è detto che la legge passi. Lo spiega chiaramente Baldo Gucciardi (Pd): "Il
rischio è che qualcuno chieda il voto segreto. In quel caso, onestamente, non credo che il Parlamento approverà la legge. Dobbiamo fare di tutto, studiando a fondo il regolamento, per impedire che nel segreto dell’urna la norma venga impallinata e tutta l’Ars si ricopra di nuovo di disonore".
E' incredibile la ridda di scuse ridicole che alcuni deputati trovano per non votare la legge. Secondo Rudy Maira (Pid) "bisogna prima tagliare i parlamentari nazionali". Per Bufarcedi (Grande Sud) "alla gente non interessa quanti siano i deputati, ma che facciano buone leggi". Dai banchi del Pid volavano accuse a quelli del Pd di "essere prigionieri dell'opinione pubblica". E c'è anche chi, tra i banchi dell'Mpa, propone un emendamento di segno opposto: "Portiamo a 100 i deputati. 90 sono troppo pochi".
Come finirà lo sapremo solo oggi. Ieri c'è stata la discussione generale ed è scaduto il termine per la presentazione degli emendamenti. Oggi si vota.


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