Il pubblico ministero Rossana Penna ha chiesto nove anni per Emanuele D'Amico, il giovane posteggiatore marsalese che, lo scorso 5 Marzo, nel tentativo di effettuare uno scippo, ridusse in fin di vita una infermiera che aveva appena finito il suo turno di lavoro all'ospedale Sant'Antonio Abate di Trapani.
Secondo Penna "non si è trattato di una rapina qualsiasi, e la vittima, Leonarda Policani, è viva per miracolo e non potrà più condurre una vita normale". Secondo le perizie depositate nel processo, infatti, la donna ha perso parte dell'olfatto e dell'udito a seguito del violento impatto con l'asfalto. Il parcheggiatore marsalese fu fermato, alcuni giorno dopo la rapina, dagli agenti della Squadra Mobile di Trapani, proprio nella zona dell'ospedale Sant'Antonio Abate, grazie alle indicazioni di un testimone oculare, Matteo Marino, che la sera del 5 Marzo assistette casualmente alla rapina. Emanuele D'Amico sosteneva di essere a Marsala la sera della rapina, ma è stato smentito dalla madre.



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