E' bene anzitutto intenderci sull'uso delle parole. 'Culto ecumenico' significa adorazione di Dio al di sopra di singole identità confessionali. E stasera alle ore 18.00 presso la Chiesa Madre di Marsala si trovaranno insieme Valdesi, Pentecostali e Cattolici, per esprimere visivamente un ritrovato senso di testimonianza e di fede comune.
Non è cosa di poco conto,se si fa riferimento alla storia che ci sta alle spalle: storia fatta di persecuzioni, di condanne, di maledizioni tra le diverse confessioni cristiane. E tuttora non è facile questo cammino ecumenico. Dopo lo slancio propulsivo dato dal Concilio Vaticano II, oggi si constata una penosa stagnazione a difesa di particolari identità confessionali, spesso poco conciliabili con le esigenze vere di un cristianesimo che si fondi unicamente sulla predicazione e sulla prassi del suo unico Maestro, Gesù di Nazareth.
Fortunatamente da qualche anno a Marsala resiste e cresce un bel gruppo di cristiani di diversa provenienza confessionale, che piu' volte l'anno si riunisce per meditare insieme sulla propria fede e sulla possibile testimonianza comune. Da questo gruppo interconfessionale nasce l'esigenza di ritrovarsi assieme per un Culto pubblico, in occasione del Santo Natale.
Sarebbe bello che i nostri concittadini di Marsala prendessero coscienza della propria fede e volessero viverla in relazione fra loro. Sicuramente partecipare al Culto di questa sera sarà una bella esperienza per quanti vorranno rendersi attenti a questi segni, che ci riportano a un cristianesimo diverso, teso alla scoperta e alla prassi della sua autenticità originaria.
Franco D'Amico


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