Fuori un altro. Certo che a seguire queste girandole continue di assessori viene un gran mal di testa.
Oggi si dimette l'assessore al bilancio Francesco Martinico, assessore per poco più di tre mesi nella Giunta Carini con la delega al bilancio. Martinico fu nominato assessore quando il fratello Vincenzo, consigliere comunale, passò a Forza del Sud, appoggiando apertamente il Sindaco. Proprio questo rapporto di parentela costringe ora Martinico alle dimissioni, perchè la legge prevede che consiglieri e assessori non possono più essere parenti e affini entro il 2° grado tra loro: una normativa che giunge per mettere freno a quella che era diventata una vera e propria parentopoli della politica siciliana. E Marsala non era esente. Spesso un consigliere passava a sostenere un Sindaco se gli veniva promesso un posto per il parente o il coniuge nell'Amministrazione Comunale. Di Martinico ricorderemo, a parte i baffoni e la simpatia, anche un suo ultimo provvedimento per la contrattualizzazione dei precari del Comune di Marsala che dice di aver seguito "personalmente". Al suo posto entrerà un'altra figura, sempre indicata da Forza del Sud.
"Le dimissioni non sono state presentate prima -dichiara il Sindaco Renzo Carini - perchè il segretario comunale Triolo è in ferie e ritorna proprio oggi". Il Sindaco non si sbilancia sui possibili nomi, anche perchè gli interessa poco. Sembra più preso dai lavori pubblici che cominciano a breve in città: "La settimana prossima partiamo con Salinella. Il Monumento ai Mille procede spedito, e a breve sarà a Roma per capire quando si farà la gara d'appalto per la costruzione del nuovo carcere".
Diventa un caso invece, quanto sta succendedo a Favignana. Il consigliere Luigia Pastore, dell'unica lista presentata alle elezioni, quella che sostiene il Sindaco Antinoro, ha preferito dimettersi anzichè fare dimettere il proprio figlio, Peppe Pagoto, assessore al Bilancio della Giunta. In questo modo si è venuta a creare una situazione singolare, perchè, essendosi fatte le elezioni a Favignana con un unico candidato Sindaco ed un'unica lista di consiglieri, tutti ovviamente eletti, non ci sono "primi dei non eletti" da cui attingere, e il Consiglio Comunale è incompleto. Cosa rischia? Della vicenda si sta interessando l'assessore provinciale Cettina Spataro, che biasima la scelta del consigliere Pastore: "Poteva dimettersi il figlio, non lei, ed evitare questa situazione imbarazzante. Comunque ho interessato della vicenda l'assessorato provinciale agli enti locali, e vedremo cosa ci diranno".



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