Da qualche settimana “La Repubblica-Facebook” ospita sconcertanti immagini di trascuratezza e indecenza su Mozia, cuore antico delle Egadi.
Che domini un deficit locale di educazione civica questa Organizzazione l’aveva già segnalato…ma cosa pensare dei resti di carbonella in circolo nei pressi del caseggiato a pochi passi dal famoso Museo?
Gozzovigliare non è negli interessi né nella sensibilità del visitatore, sia stabile sia occasionale; piuttosto la gommapiuma abbandonata a riva, la presenza di materiale plastico là dove i Punici impiantarono i cantieri navali, la squallida brace citata non implicano la responsabilità di chi ha il compito di vigilare osservare e, nel caso, sanzionare? E la Soprintendenza come pone in essere i propri compiti di affiancamento?
Alle scarse virtù morali e indegnità civiche di certuni, non avremmo voluto certamente aggiungere la miopia e l’indifferenza degli addetti ai lavori.
Dunque, se arbitrio e impudenza persistono incontrastati, cosa rimane del sogno ad occhi aperti di quel piccolo prodigio di natura e di storia?
Il responsabile Cisl
(A. Chirco)


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