Omicidio colposo. È questa l’accusa con cui cinque medici sono stati rinviati a giudizio dal Gup Corleo per la morte di una paziente, Anna Maria Cascio, avvenuta il 10 settembre 2007 per una grave crisi respiratoria.
Il processo contro i cinque dottori, Giuseppe Maggio, Attilio Mancino, Pietro Ruggirello, Francesca
Lombardo e Salvatore Costantino, inizierà il prossimo 12 aprile.
Le indagini partono dal ricovero della donna all’Ospedale Santo Spirito e San Vito di Alcamo avvenuto il primo agosto di cinque anni fa. Secondo l’accusa in quell’occasione i medici non si accorsero che la donna aveva un tumore. Per la precisione sarebbero stati Francesca Lombardo e Salvatore Costantino, secondo gli inquirenti, a non aver diagnosticato un carcinoma al colon “impedendo un corretto orientamento diagnostico ed un idoneo trattamento chirurgico”.
La donna poi fu trasferita all’ospedale di Marsala e venne sottoposta a due operazioni chirurgiche. Secondo l’accusa anche in quest’occasione ci sarebbero stati gravi errori. Ciò che viene contestato a Giuseppe
Maggio ed Attilio Mancino, medici della Divisione di Chirurgia generale, che eseguirono gli interventi, e al collega Pietro Ruggirello, che ebbe in cura la paziente dopo le operazioni, è di non aver eseguito alcuni esami per la rilevazione dello stato di anemia, cosa che avrebbe permesso un corretto trattamento terapeutico alla paziente in un centro di terapia intensiva qualificato.



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