Furti di benzina. Magari fatti con il tradizionale pezzo di pompa.
E' l'ultimo effetto collaterale dei blocchi che hanno causato lo stallo di tutti i rifornitori di benzina in Sicilia Occidentale. Alcuni cittadini marsalesi hanno denunciato ieri di avere subito un furto di benzina (faticosamente messa dopo ore di attesa alla stazione di servizio) dalla macchina posteggiata in strada. Ennesima beffa per i consumatori, dopo gli aumenti scioccanti della benzina, che ha raggiunto e superato i due euro in molti distributori della città. 
Ma c'è di più. Secondo alcuni testimoni, ieri, dei malintenzionati hanno impedito a dei camion di approvigionare alcuni supermercati di Marsala, e scene identiche si sarebbero ripetute in periferia.
Avevano deciso di andare a manifestare Roma, ma gli agricoltori del Movimento dei Forconi hanno cambiato idea e domani in occasione dell'incontro tra il governatore siciliano Raffaele Lombardo e il premier Mario Monti, manifesteranno a Palermo. La decisione è stata assunta dopo l'incontro a Palermo con alcuni capigruppo dell'Assemblea regionale siciliana, a Palazzo dei Normanni. "Non vogliamo farci strumentalizzare da nessuno - dice Mariano Ferro, uno dei leader del movimento - e per questo andiamo deciso di cambiare programma. Abbiamo proposto ai deputati dell'Ars di andare loro a Roma a riferire le nostre rivendicazioni, noi invaderemo Palermo con una manifestazione che partirà da via Libertà fino a Palazzo dei Normanni, dove resteremo fino a quando non avremo ottenuto risultati concreti".
Oggi è previsto un corteo a Castelvetrano, con partenza in Via Selinunte alle 10, mentre ieri a Mazara del Vallo protestavano lavoratori e studenti.
La motonave Cossyra, che alle 14 avrebbe dovuto lasciare il porto di Trapani alla volta di Pantelleria è rimasta ferma a causa della mancanza
di carburante. Le autobotti sono giunte solo nel primo pomeriggio. E’ a rischio anche la corsa di oggi a causa delle avverse condizioni meterologiche che potrebbero costringere ad annullare la partenza.
Dalla Prefettura assicurano che la situazione dovrebbe tornare presto e progressivamente alla normalità.
Ed è rissa ai vertici del movimento dei forconi. Due esponenti della linea “morbida”, Ferro e Scarlata, espellono dall’organizzazione il marsalese Morsello, accusato di avere tentato, attraverso Forza nuova, di strumentalizzare la protesta.
Ma Ferro è a sua volta in rotta con il capo degli autotrasportatori, Richichi, che lo accusa di essere troppo accondiscendente nei confronti di Lombardo.


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