Il Prefetto Angelo Tranfaglia ha consegnato questa mattina,
27 gennaio 2012, a Palazzo Caprara, sede della Prefettura, la medaglia d'onore a 14 cittadini
internati nei lager nazisti o deportati in Germania per svolgere lavoro coatto residenti in
provincia.
La cerimonia, alla quale hanno partecipato autorità civili e militari, si è tenuta come
ogni anno in coincidenza del Giorno della Memoria, ricorrenza istituita per ricordare la Shoah, lo
sterminio del popolo ebraico, le leggi razziali e la persecuzione degli ebrei italiani.

La medaglia d'onore è un'onorificenza della Repubblica, istituita con la legge 296 del 27
dicembre 2006, che viene conferita dal Presidente della Repubblica, a titolo di risarcimento
soprattutto morale, ai cittadini italiani che furono deportati in Germania e internati nei lager
nel corso della seconda guerra mondiale.
Furono oltre 600.000 i militari e civili che dopo l'8 settembre 1943 non accettarono di schierarsi
con l'invasore nazista e furono per questo destinati alla prigione nei campi di concentramento o ai
lavori forzati nelle fabbriche tedesche come "schiavi di Hitler". "E' importante ricordare - ha detto il prefetto Tranfaglia - come l'aberrazione nazista,
di cui la Shoah fu la più tragica conseguenza, cominciò, e soprattutto è importante
trasmetterne la memoria alle giovani generazioni, perché siano sempre bloccate sul nascere, quando
se ne intravedono i prodromi, le involuzioni che possono provocare inarrestabili derive
nell'abisso dell'intolleranza, del razzismo, della persecuzione. Così come è importante insegnare
come solo una democrazia vera, fondata sul rispetto delle libertà e dei diritti di ognuno, e sul
confronto e il dialogo con gli altri - anche portatori di culture, lingue e fedi diverse -
sia il bene più prezioso da perseguire e tutelare per sconfiggere la barbarie e
l'intolleranza".



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