Si è tenuto questa mattina, 2 febbraio 2012, in Prefettura, presieduto dal Prefetto Angelo Tranfaglia, un nuovo incontro finalizzato ad un ulteriore approfondimento e verifica delle criticità e rischi relativi e conseguenti ai lavori di realizzazione della c.d. Variante di Valico in loc. Ripoli, sulla base dei risultati dell'attività di monitoraggio e verifica portate avanti a seguito di quanto convenuto nel precedente incontro del 9 novembre scorso.
All'incontro hanno partecipato gli Assessori Regionali Paola Gazzolo e Maurizio Peri, il Presidente del Consiglio Provinciale Giacomo Venturi, il Sindaco del Comune di San Benedetto Val di Sambro, il Presidente dell'Osservatorio Ambientale prof. Ricceri e i rappresentanti di Anas e Autostrade per l'Italia nonché il Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco, dal Rappresentante del Provveditorato Regionale alle Opere Pubbliche, oltre ai componenti del Collegio dei Tecnici.
Il Collegio ha riferito sull'attività svolta che, dopo alcune difficoltà riscontrate nella prima fase di avvio della propria attività, ha consentito l'esecuzione di sopralluoghi sia sull'area che su singoli edifici del paese e di definire ed avviare una procedura per la valutazione dello stato di conservazione attuale degli edifici nonché per valutare l'evoluzione dello stato di conservazione degli stessi durante lo scavo.
Fermo restando quanto sopra e la programmata prosecuzione secondo tale procedura del monitoraggio avviato, per il quale è stata altresì prevista la successiva estensione dei testimoniali di stato a tutti gli edifici siti nell'area potenzialmente "mobizzabile" nonchè una accelerazione dei tempi di attuazione delle operazioni, che ad oggi, in taluni casi, hanno registrato difficoltà per ragioni di varia natura (in alcuni casi anche l'opposizione dei proprietari all'accesso per le verifiche), a giudizio dei tecnici gli elementi di conoscenza già acquisiti e valutati, anche sulla base dei sopralluoghi effettuati, consentono di confermare la iniziale valutazione, già formulata nell'incontro di novembre, di assenza allo stato di pericolo per la pubblica e privata incolumità e di concludere nel senso che non vi è incompatibilità tra l'attività di monitoraggio - portata avanti come sopra - e un prudente avanzamento dei lavori, tenuto altresì conto dell'attuale lento avanzamento delle operazioni di scavo.
Il Prefetto, nel prendere atto di ciò, ha chiesto che di tutto quanto rappresentato e ad oggi fatto e valutato dal Collegio dei Tecnici vanga prodotta puntuale, completa e motivata relazione, che sarà poi successivamente integrata dalle risultanze che via via emergeranno dall'azione di monitoraggio, anche al fine della doverosa, più completa informazione alla pubblica opinione e in particolare ai cittadini della località interessata.
All'incontro hanno partecipato gli Assessori Regionali Paola Gazzolo e Maurizio Peri, il Presidente del Consiglio Provinciale Giacomo Venturi, il Sindaco del Comune di San Benedetto Val di Sambro, il Presidente dell'Osservatorio Ambientale prof. Ricceri e i rappresentanti di Anas e Autostrade per l'Italia nonché il Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco, dal Rappresentante del Provveditorato Regionale alle Opere Pubbliche, oltre ai componenti del Collegio dei Tecnici.
Il Collegio ha riferito sull'attività svolta che, dopo alcune difficoltà riscontrate nella prima fase di avvio della propria attività, ha consentito l'esecuzione di sopralluoghi sia sull'area che su singoli edifici del paese e di definire ed avviare una procedura per la valutazione dello stato di conservazione attuale degli edifici nonché per valutare l'evoluzione dello stato di conservazione degli stessi durante lo scavo.
Fermo restando quanto sopra e la programmata prosecuzione secondo tale procedura del monitoraggio avviato, per il quale è stata altresì prevista la successiva estensione dei testimoniali di stato a tutti gli edifici siti nell'area potenzialmente "mobizzabile" nonchè una accelerazione dei tempi di attuazione delle operazioni, che ad oggi, in taluni casi, hanno registrato difficoltà per ragioni di varia natura (in alcuni casi anche l'opposizione dei proprietari all'accesso per le verifiche), a giudizio dei tecnici gli elementi di conoscenza già acquisiti e valutati, anche sulla base dei sopralluoghi effettuati, consentono di confermare la iniziale valutazione, già formulata nell'incontro di novembre, di assenza allo stato di pericolo per la pubblica e privata incolumità e di concludere nel senso che non vi è incompatibilità tra l'attività di monitoraggio - portata avanti come sopra - e un prudente avanzamento dei lavori, tenuto altresì conto dell'attuale lento avanzamento delle operazioni di scavo.
Il Prefetto, nel prendere atto di ciò, ha chiesto che di tutto quanto rappresentato e ad oggi fatto e valutato dal Collegio dei Tecnici vanga prodotta puntuale, completa e motivata relazione, che sarà poi successivamente integrata dalle risultanze che via via emergeranno dall'azione di monitoraggio, anche al fine della doverosa, più completa informazione alla pubblica opinione e in particolare ai cittadini della località interessata.


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