|
Trapani News -
Attualità Trapani
|
|
Scritto da Adriano Basile
|
|
Mercoledì 27 Febbraio 2013 19:04 |
|
Buondi' eccoci al dopo voto! Cosa e' successo in Italia? Beh a mio parere e' nata la terza repubblica! Ovviamente Caronte ha traghettato un po' di vecchie facce: Berlusconi, Bersani e Casini tra queste. Ma anche una serie di facce nuove e giovani. Non parlo del solo movimento 5 stelle, in realta' e per fortuna ci sono un po' di nomi nuovi qua e la'. La selezione naturale ha seguito il suo corso in un modo un po' anomalo, con la legge elettorale piu' assurda della Repubblica: liste bloccate e senza preferenze. Le sorprese sono nate dai premi nelle regioni da cui i partiti speravano meno e viceversa. Ma non solo questo... a chi dice che sono arrivati i guastafeste dico che e' vero ma in un senso diverso. Avere un Movimento 5 Stelle al 10% non avrebbe messo alla prova nulla, il tema era scontato: governo Bersani + Monti e avanti cosi' fino al 2018. Ora a meno di un governissimo PD + PDL + Monti non si puo' fare a meno di parlare con i nuovi "mostri". Sicuramente Berlusconi punta al governissimo, d'altra parte alla Camera non arriverebbe mai alla maggioranza dei voti. Viceversa, Monti credo sia sia fatto bruciare dai cattivi consigli. Se ascoltava Fini poi ... qual peggior consiglio di chi non e' entrato in parlamento? PD + PDL da soli? Non ci credo assolutamente! E quindi... credo si torni ad un Governo di Programma, pochi punti e semplici. Un po' quello che ci aveva promesso Monti ma che non ha mantenuto, forse perche' impossibilitato dai partiti, forse per incompetenza. Immaginiamo un Governo che porti regole trasparenze nelle poltrone Rai, legge sul conflitto di interessi, blocchi definitivamente il ponte sullo stretto e la TAV,... sarebbe possibile? Siamo qui sintonizzati per verificarlo, sicuramente credo che chi ha votato Berlusconi dimostra la memoria corta. Si e' fatta abindolare dalle promesse, una sicuramente incompresa ai molti: Berlusconi ha promesso di tagliare l'IMU solo sulla prima casa, e chi sta pagando molto lo fa sulla casa al mare, su quella comprata per il figlio ma ove lui non risiede, ecc. E su queste case l'IMU non cambia... servirebbero troppi soldi. Non credo che chi, come me, ha votato 5 stelle manifesti la stessa "felice memoria" (come diceva Toto'), ma sara' attento ai prossimi passi dei Grillini piu' che di Grillo, sara' attento a che restituiscano il finanziamento pubblico, parte del loro stipendio, che lavorino sodo ... Se non accadra' vi immagino come un altro Partito Radicale. |
|
Leggi tutto... [Dopo Elezioni]
|
|
Trapani News -
Attualità Trapani
|
|
Scritto da Marsala.it
|
|
Sabato 24 Luglio 2010 17:40 |
Siamo andati alla ricerca della Medaglia d’oro al Valor Civile concessa alla città di Marsala, quasi come una caccia al tesoro. Abbiamo rovistato tra le scartoffie degli archivi, ispezionato musei e biblioteche, messo sottosopra i database on-line e "bussato" alle porte dei palazzi romani. Questa piccola storia a puntate tende la mano alle altre che Marsala.it e Rmc 101 hanno raccontato sui fatti passati del nostro territorio, per contestare ancora una volta la mancanza di memoria storica.
L’11 maggio, come tutti i cittadini sanno, è una data storica per Marsala. In tale giorno nel 1860 Garibaldi e i suoi Mille sbarcarono sulle nostre coste per poi proseguire alla conquista del sud Italia. Ma oltre all’11 maggio dello Sbarco, che suscita fierezza, ce n’è un altro che invece porta al cordoglio tutta la città . È quello del 1943. Delle bombe che si schiantano sulla città distruggendo buona parte del centro. Nonché delle 1000 vittime: l’ironia (o la crudeltà ) della sorte che si ripete. Un attacco sferrato dai futuri alleati nel prosieguo della Seconda guerra mondiale, che lasciò il segno in città , con una ricostruzione lenta, negli anni successivi, delle zone distrutte e una povertà ai limiti della miseria nella popolazione. Ogni anno, l’11 maggio, la città ricorda lo Sbarco e le vittime del bombardamento in un mix di orgoglio e cordoglio. Marsala è conosciuta come città del vino, città dei Mille. Ma anche come città Medaglia d’oro al Valor Civile, almeno dalle nostre parti…
Entrando nel plesso che ospita gli uffici comunali, sulla destra, è affissa una grossa lapide in bronzo. Molti passano di lì durante il giorno, pochi magari fanno caso a ciò che c’è scritto.
‹‹CITTÀ DI MARSALA. MEDAGLIA D’ORO AL VALOR CIVILE. Aprile-Maggio 1943. Con animo fierissimo resistette impavido alle offese della guerra, sopportando ripetuti bombardamenti che causarono la perdita della maggior parte del suo patrimonio edilizio e la morte di oltre 1.000 cittadini. La popolazione tutta si prodigò con generosità per la cura dei feriti, degli orfani, dei senza tetto. GRONCHI. 16 maggio 1960››.
Le Medaglie d’Oro al Valor Civile conferite ai comuni solitamente, come nel nostro caso, scaturiscono come ricompensa di un grande sacrificio sopportato dalla popolazione durante un conflitto.
Le onorificenze vengono assegnate in seguito ad un processo ben preciso. Ovviamente le medaglie non vengono appuntate sul petto per grazia divina, e non vi è un movimento di spada d’oltremanica.
È una delle funzioni del Presidente della Repubblica che le conferisce ufficialmente con un suo decreto. Queste ricompense vanno dalla Medaglia d’Onore per lunga navigazione alla Stella al merito del lavoro e via discorrendo.
Nel dettaglio, le ricompense al Valor Civile sono regolate da un’apposita legge del 1958 e, per la precisione, consistono in Medaglie d’oro, d’argento e di bronzo, nonché in un attestato di “Pubblica benemerenza”. Si parla di “ricompense”, ma la legge del ‘58 non prevede alcuna ricompensa in denaro per i “ricompensati”: solo la patacca.
Il conferimento ufficiale avviene col decreto Presidenziale su proposta del Ministro dell’Interno, il Capo dello Stato in pratica mette solo la firma ma senza quella non si va da nessuna parte. Le ricompense al Valor Civile, nella fattispecie, possono essere concesse al singolo soggetto come a Enti, Corpi e reparti militari. Per i singoli soggetti la documentazione, che deve pervenire all’apposita commissione istituita su proposta del Ministero dell’Interno, è abbastanza importante e dettagliata. Comprende la delibera del Giunta comunale in cui si sono verificati i fatti, attestazioni di eventuali testimoni oculari e una dettagliata relazione, il tutto entro un anno dall’atto. Ma per una ricompensa ad una moltitudine, nonché ad una città come nel nostro caso, non è necessaria alcuna delibera di giunta e se per certe circostanze (ad esempio l’atto premiabile è avvenuto parecchi anni prima) i fatti possono ritenersi sufficientemente accertati si può procedere anche in assenza della documentazione su proposta della competente commissione, interpellata dalla prefettura del territorio in questione. Infatti, sebbene la commissione che deve valutare le proposte è istituita dal Ministero dell’Interno, gli atti da esaminare vengono inviati dalla prefettura dopo averli ricevuti dal “medagliando”.
Il nostro riconoscimento è perfettamente leggibile anche aprendo il sito del Comune di Marsala, in alto a sinistra, nella testata. Volendo saperne di più, sulla presentazione della città viene detto che la Medaglia d’oro al Valor Civile è stata conferita nel 1961 per i fatti dell’11 maggio 1943, niente di più. Eppure l’onorificenza è parte integrante dello Statuto comunale. Il sesto comma dell’art.3 dello Statuto recita: ‹‹il Comune si fregia della Medaglia d’oro al Valor Civile conferita per i fatti luttuosi conseguenti ai bombardamenti del maggio 1943 e per il grande coraggio dimostrato dall’intera popolazione››. C’è un po’ di discordanza: la lapide data il conferimento nel 1960, lo Statuto comunale nel 1961.
L’enciclopedia telematica Wikipedia potrebbe dire qualcosa in più. ‹‹Marsala è una città italiana di 82.543 abitanti della Provincia di Trapani, sulla costa occidentale della Sicilia››. E questo lo sapevamo. Scorrendo la pagina ci si sofferma sulla storia della città lilibetana. Dai fenici ai giorni nostri. Passando per lo Sbarco e il bombardamento: ‹‹Proprio per il sacrificio di numerose vite umane a Marsala è valsa la Medaglia d'oro al Valor Civile››, conclude la sezione “Storia”. Ma una riga sotto, nella voce “Onorificenze”, si specifica che il Comune nel 1961, appunto, è stato insignito della Medaglia, il tutto evidenziato e, dentro parentesi, segue “senza fonte”, con due precisazioni: come detto, il portale del Comune riporta nella testata l’onorificenza; il sito del Quirinale invece non riporta alcuna informazione sul conferimento della Medaglia d’oro al Valor Civile.
Vedere per credere. Digitando “Marsala” nel motore di ricerca del portale della Presidenza della Repubblica, nella sezione "Onorificenze", troviamo diversi soggetti insigniti del titolo di Cavaliere della Repubblica. Marsala come Comune: niente. Proviamo a digitare Trapani, magari vengono raggruppate per provincia: niente. Vengono estrapolate invece le onorificenze conferite alla sola città di Trapani. La Medaglia d’oro al Valor Civile nel 1961, e un’altra Medaglia d’oro però come città “Benemerita del Risorgimento Italiano” conferita nel 1899. Un altro smacco per Marsala sulla questione dell’unità d’Italia…
Francesco Appari
|
|
Leggi tutto... [ALLA RICERCA DELLA MEDAGLIA D'ORO AL VALOR CIVILE DI MARSALA/1]
|
|
Trapani News -
Attualità Trapani
|
|
Scritto da Marsala.it
|
|
Venerdì 30 Luglio 2010 10:18 |
Importanti scoperte archeologiche sono emerse nel corso dei lavori di scavo in corso nell’area archeologica di Capo Boeo.
L’attuale progetto di ricerca, finanziato dal Comune di Marsala, nell’area del decumano massimo finalizzato alla valorizzazione del parco archeologico del Capo Boeo, intende realizzare una connessione organica tra le precedenti indagini - queste, svoltesi dal 1999
al 2008 avevano messo in luce un largo tratto del lastricato pertinente all’asse maggiore, in senso est-ovest, della città antica - con i nuovi ampliamenti che consentiranno di mettere in luce e destinare alla fruizione il decumano della Lilibeo romana per più di cento metri in lunghezza.
Sono stati rinvenuti in questi giorni nuovi grandi porzioni pavimentali dell’asse stradale e, in particolare, nei pressi di un tratto dove sono presenti diversi elementi architettonici in fondazione ancora da valutare in modo organico, è stata messa in luce una iscrizione su lastra con il seguente testo:
P. STERTINIVS
THREPTVS
PLATIAM AELIAM
SVA PECVNIA
STRAVIT
La natura dell’iscrizione rimanda ad un intervento di lastricatura effettuato a proprie spese da un ricco liberto, benefattore della comunità lilibetana, Publio Stertinio Threpto; egli definisce l’asse stradale Platia Aelia, in onore, con ogni probabilità , dell’imperatore Adriano, che collocherebbe, quindi, l’iscrizione nel primo quarto del II secolo d.C., subito dopo la presenza in Sicilia dell’imperatore, nel 125 d.C.
La dott.ssa Rossella Giglio, dirigente del Servizio per i Beni archeologici della Soprintendenza di Trapani, ha effettuato un sopralluogo immediatamente dopo il ritrovamento delle importanti strutture.
Ai fini operativi, i lavori continueranno, dopo una breve pausa di ferie.
La dott.ssa Giglio si è dichiarata molto soddisfatta della scoperta, che arricchisce ancora una volta le conoscenze della Lilibeo romana: “sarà possibile nei prossimi giorni verificare meglio l’importante scoperta, grazie all’immediata verifica da parte degli archeologi delle strutture rinvenute. I lavori infatti sono condotti sul campo dalla dott.ssa Paola Palazzo e dal dott. Pierfrancesco Vecchio, su indicazione della Soprintendenza che ha l’alta sorveglianza del cantiere; i lavori comunque, ha assicurato la dott.ssa Giglio, direttore scientifico dei lavori, proseguono celermente per consentire al pubblico di visitare presto il parco archeologico di Capo Boeo ”. |
|
Leggi tutto... [Marsala importante ritrovamento archeologico]
|
|
Trapani News -
Attualità Trapani
|
|
Scritto da Marsala.it
|
|
Lunedì 17 Maggio 2010 17:57 |
Lo Statuto regionale, approvato 64 anni fa, e le sue prerogative restano decisamente sconosciuti ai siciliani. È quanto emerge da un sondaggio condotto dal 2 all’8 maggio dall’Istituto Nazionale di Ricerche DEMOPOLIS su un campione rappresentativo della popolazione siciliana. L’82% dei cittadini dell’Isola non è in grado di indicare alcuna peculiarità dello Statuto, mentre appena il 18%, spesso con approssimazione, fornisce una risposta corretta, parlando per lo più di competenze esclusive su materie fondamentali. Ancora più basso, secondo l’indagine Demòpolis, è il grado di conoscenza della data che sancisce l’autonomia regionale. Solo un siciliano su venti, infatti, cita il 1946 come anno di approvazione dello Statuto. Il 95% dei siciliani non lo ricorda o indica una data non pertinente. Il dato di conoscenza degli strumenti istitutivi della Regione Siciliana non premia neanche gli studenti delle scuole e delle università . Soltanto il 7% sa citare correttamente la data di approvazione dello Statuto, meno di uno su cinque riesce ad indicare una prerogativa dell’Autonomia o una caratteristica che differenzia la Sicilia dalle regioni a statuto ordinario. “La festa dell’Autonomia Siciliana lascia indifferente la quasi totalità dei cittadini dell’Isola – afferma il direttore dell’Istituto Demopolis Pietro Vento –; è una ricorrenza, quella del 15 maggio, che si innesta quest’anno in un frangente di gravissima incertezza nel quadro politico ed istituzionale dell’Isola, che contribuisce ad alimentare una profonda, crescente disaffezione dei cittadini nei confronti della politica e della vita pubblica: appena il 19% dei siciliani dichiara oggi di aver fiducia nel Parlamento nazionale, il 16% nelle istituzioni regionali, il 9% nei partiti. Dati ai minimi storici dai tempi di Tangentopoliâ€. Nota metodologica L'indagine, diretta da Pietro Vento con la collaborazione di Giusy Montalbano e Maria Sabrina Titone, è stata realizzata dall'Istituto Nazionale di Ricerche Demòpolis dal 2 all’8 maggio 2010, su un campione di 800 intervistati, rappresentativo dell'universo della popolazione siciliana e stratificato per genere, fascia di età , titolo di studi ed area geografica di residenza. Approfondimenti su www.demopolis.it.
|
|
Leggi tutto... [Sondaggio dell’Istituto Demopolis: sconosciuto ai siciliani lo Statuto regionale]
|
|