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Scritto da Adriano Basile
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Lunedì 31 Gennaio 2011 10:14 |
Non ho un figlio di 16 anni, non per la mia eta' anagrafica, quella me lo permetterebbe ma gli studi e la vita hanno posticipato tutto. Ma se avessi un figlio di 16 anni, oggi, mi troverei in difficolta' nel spiegargli cosa gli accade attorno.
A sedici anni guardavo la maggiore eta' come un traguardo, una meta' da raggiungere, anche per votare, per esprimere la mia preferenza su una scheda elettorale. Vagavano nella mia mente da adolescente tanti pensieri ose' ma anche le prime idee politiche, stava per tramontare la cosiddetta prima repubblica. Ancora non era arrivata tangentopoli, Di Pietro non lo si conosceva ma attorno a me si parlava di insoddisfazione per la eterna presenza della Democrazia Cristiana. Era l'anno della Rete di Leoluca Orlando, dell'MSI di Fini e del PCI di Occhetto oltre che la democrazia cristiana e il PSI di Bettino Craxi.
Sicuramente errando, ma tra i miei coetanei quando si parlava di politica si catalogavano gli onorevoli in buoni e cattivi. I buoni erano tutti tranne i democristiani e i socialisti, c'era l'idea che rubavano entrambi e che non stavano facendo nulla per noi giovani. Idee fumose, sentite qua e la' e forse ripetute a pappagallo. Gli altri: comunisti e fascisti erano i buoni, o forse semplicemente i meno "sporchi" dal potere. Semplificando i concetti, comunista era un anagramma di operaio, fascista di imprenditore o libero professionista. Quindi da li', dai nostri sogni si dipanavano i nostri discorsi politici, cosa volevi fare da grande? Cosa si prospettava per te? Non sono figlio degli anni di lotta e scontri di piazza, sono arrivato dieci anni dopo il terrorismo rosso e nero. Quello era un ricordo vago. La fine degli anni ottanta e i primi anni novanta si aprivano con idee confuse, meno nette. A dirlo oggi vien da ridere, ma mio zio mi ripeteva spesso "quando avevo diciotto anni io..."
Oggi invece, ci sono solo due schieramenti monoteisti: i Berlusconiani e gli anti-Berlusconiani. Sono tramontate le idee politiche di base, sono sfumati tutti i concetti che stavano dietro ai partiti. Una volta il nome stesso del partito ne era gia' una sua sintesi. Ora il nome del partito e' uno slogan: "Forza", "Movimento", "Alleanza"...
Come al monopoli ripassando per il via, mi ripropongo la domanda: come spiegherei ad un figlio di 16 anni quel che e' la politica?
Sicuramente potrei prendere esempi dai paesi esteri: Obama, la Merkele, Sarkozy, ... Ma qui in Italia? Come spiego ad un giovane di 16 anni che il capo del governo ha l'eta' di un suo trisavolo? Come spiego che le uniche persone in parlamento con meno di trent'anni forse son li' grazie a meriti extra...? Che non si diventa ministri della repubblica per specchiata competenza e bravura.
Forse la foto migliore dell'Italia la si legge sulla stampa estera, qui sui nostri quotidiani si parla solo di mignottocrazia. Mentre in TV, qualcuno parla di questo e gli altri parlano d'altro... per distrarre gli animi.
Figlio mio, la costituzione italiana dice che "questo e' un paese fondato sul lavoro". Una costituzione che somiglia molto ad un pacco di Kleenex, i cui usi sappiamo tutti. Il lavoro e' una chimera per pochi fortunati, tuo padre e tua madre credevano nel traguardo del posto fisso. Dove fisso non voleva dire "fesso" in dialetto ma, sicuro, a tempo indeterminato e su cui contare. I tuoi genitori potevano costruire la loro vita attorno al lavoro, non sul lavoro ma confidando su di esso.
Vedi cosa sta accadendo in Tunisia e in Egitto... Non fermarti a quel che ti dice la TV (che come t'ho detto prima, si occupa della "mignottocrazia" presidenziale), vai su internet, su YouTube, sui siti di informazione internazionale come la BBC, la CNN e Al Jazeera. Leggi li' le notizie, sarai come il protagonista di "notizie dal cielo", te lo ricordi? Il telefilm in cui il protagonista ogni mattina veniva svegliato da un gatto che gli portava il quotidiano del giorno dopo. E lui si armava per evitare che quelle notizie accadessero... Beh, lo stesso accadra' a te, quelle che leggerai non saranno le notizie ed il racconto dei fatti di domani o dopodomani. Per vederli dovrai aspettare una decina d'anni, forse gia' nel 2o2o l'Italia sara' come l'Egitto. Basta un conto: il presidente egiziano Mubarak ha 82 anni, Berlusconi 74 anni.
Purtroppo figlio mio, quel che succede al Cairo sta gia' accadendo in Italia, anche qui c'e' una classe politica corrotta e di regime, una distanza abissale tra i Palazzi e la strada, uno scollamento tra il vero ed il raccontato. Quanti di quei che siedono in parlamento sanno cosa vuol dire lavorare per 500 / 600 euro al mese. Nessuno! Ma attorno a te tanti vivono con quei soldi, e sopravvivono solo perche' han genitori che li aiutano, han genitori che dan loro parte della loro pensione ai figli.
E' solo qui la differenza: noi non soffriamo "ancora" di fame. La disoccupazione e' ai massimi storici, al 21%, quella giovanile che ti riguarda e' ben piu' alta al 25%, ma non e' ancora al giro di boa. Quel giro di boa che portera' donne e uomini in piazza, sotto i palazzi dei nostri governatori a chiedere il pane. Come ho detto manca poco...
E' tutto questo e' colpa nostra, e' colpa mia, il vuoto politico creato e' nato con noi, con i tuoi genitori. Abbiamo mandato a casa Andreotti, Fanfani, Craxi (padre), Spadolini, De Michelis, Occhetto, ed altri pensando che fossero il marcio, pensando che un vento di rinnovamento non avrebbe che fatto bene al paese. Ci siamo sbagliati, e sbagliati di grosso, son qui a dire tra i denti: era meglio Andreotti, era meglio la prima repubblica ma l'abbiamo mandata in pensione... ...e ti chiedo scusa figlio mio.
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Scritto da Adriano Basile
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Martedì 25 Gennaio 2011 19:57 |
Buondi' e Auguri all'Amore della Mia Vita Dopo la parentesi personale, procedo con le mie elucubrazioni...
Sono alto biondo e con gli occhi azzurri - Sono alto biondo e con gli occhi azzurri - Sono alto biondo e con gli occhi azzurri - Sono alto biondo e con gli occhi azzurri - Sono alto biondo e con gli occhi azzurri - Sono alto biondo e con gli occhi azzurri - Sono alto biondo e con gli occhi azzurri - Sono alto biondo e con gli occhi azzurri - Sono alto biondo e con gli occhi azzurri - Sono alto biondo e con gli occhi azzurri - Sono alto biondo e con gli occhi azzurri - Sono alto biondo e con gli occhi azzurri - Sono alto biondo e con gli occhi azzurri ...
Funziona? Mi credete? No vero?
Sara' che la mia parola conta poco, non sono un politico ma un ciarlatano che scrive sul suo blog. Loro si' che sono credibili e a suon di balle le trasformano in verita':
"Berlusconi e' perseguitato dalla magistratura dalla sua discesa in campo", Balla. I processi ed i reati a carico di Berlusconi sono iniziati prima. Un esempio: La Corte d'appello di Venezia, nel 1990, dichiara Berlusconi colpevole di aver giurato il falso davanti al Tribunale di Verona a proposito della sua iscrizione alla P2, ma il reato e' coperto dall'amnistia del 1989.
"La magistratura ha mandato un avviso di garanzia a Berlusconi durante l'importante G7 a Napoli". Ancora balla. L'avviso di garanzia e' arrivato presso i suoi uffici di Roma, e' stato reso pubblico a Napoli ma non consegnato.
Pero' ancora i suoi fedelissimi compagni di merende continuano a ripetere "balle" a ripetizione, ormai il "verbo" e' diventato negare, negare e negare fino allo svilimento. E la TV che non e' al suo servizio diventa automaticamente "disgustosa, spregevole, turpe e ripugnante" parole sue... di Mr. B. che iersera ha chiamato Gad Lerner su La7. Viva la democrazia e la liberta' di parola.
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Scritto da Adriano Basile
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Giovedì 20 Gennaio 2011 11:55 |
Sembra che il Ruby-Gate stia facendo tremare il palazzo, un terremoto semimediatico. Alcuni giornali, siti web e TV non lesinano su stralci di intercettazioni, commenti e quant'altro. Gli altri passano tutto come gossip di palazzo, e' come quando il re si era fatto l'amante: qualche figlio illegittimo e poco piu'. Peccato che non c'e' piu' la monarchia e che il nano non sia il nostro re ma un nostro dipendente, il popolo l'ha eletto (ancora non mi spiego perche') e questa "volonta' popolare" non equivale ad un incoronazione ma bensi' un mandato!
Ieri "il Giornale" enunciava le violazioni della legge perpetrate dai giudici, come se tutto girasse attorno al tentativo eversivo di abbattere il premier. Solo Famiglia Cristiana sembra essersi accorta che parliamo di immoralita', immoralita' diffusa... ...basta leggere le intercettazioni di un padre che "istiga" la figlia per avere in cambio dei soldi con i quali aprire un negozio, ma ve lo immaginate dire: "dai figlia mia, vai a letto con quel vecchio porco che ci compriamo un negozio". E le parole "vecchio porco" non sono a caso, le ha usate Belpietro su Libero e se lo dice lui... Ma che padre e'? Quello di Zelig che dice alla figlia di fare la velina anziche' l'ingegnere?
Ieri Albanese a "Parla con me" sembrava presentare un film su Moro, sulle BR, un film storico. Un film di cui si sa gia' la trama perche' sappiamo gia' come va a finire, l'abbiamo letta sui libri di storia. Non ti puoi aspettare un finale diverso: a Waterloo Napoleone verra' sconfitto anche se fai il tifo per lui. Il nano francese finira' in esilio, quello francese pero' perche' quello italiano finira' alla presidenza della repubblica...
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Scritto da Adriano Basile
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Lunedì 17 Gennaio 2011 18:36 |
Un amico ha risposto alla mia Vignetta di martedi' (link) scorso sul referendum in FIAT, prima di lasciare la parola al suo commento (sotto) desidero aggiungere un breve commento al risultato del referendum. E' stato sorprendente per tutti, nessuno dei promotori del "no" credeva di arrivare al 46%. Ci trovavamo di fronte ad un ricatto del tipo "vuoi essere stuprato o ammazzato?" e la risposta per me era ovvia, invece non lo e' stata.
Sinteticamente: le lavoratrici e i lavoratori di Mirafiori hanno dimostrato le palle. Complimenti.
Il commento di Peppe:
Io credo che prima di ogni cosa sia necessario tener presente che questa vicenda, come tante altre, ci dimostra ancora una volta come e quanto l'informazione sia controllata in Italia. Lo diciamo da tempo, dagli scioperi dei metalmeccanici per il CCNL di 4 o 5 anni fa, che giornali e TG fanno (e facevano) a gara per ignorare o sminuire ogni emanazione che per i suoi contenuti possa infastidire il regime in atto. E - perche' no? - fuorviare l'opinione pubblica dai temi caldi e fastidiosi alle leve del potere, inventando scoop giornalistici di bassa lega (minuti e pagine interamente dedicati ad argomenti di cui il cittadino si disinteresserebbe, se potesse scegliere) oppure travisando numeri, affermazioni, rivendicazioni, avvenimenti, pur di portare acqua al proprio mulino. Credo che non tenere in considerazione questa premessa, fa si' che qualsiasi analisi sul ns sistema Paese lasci il tempo che trova perche' certamente incompleta e (sigh) fuorviante. Piuttosto, se qualcosa vogliamo capire, dobbiamo prendere l'abitudine (e acquisirne la capacita', tecnica e mentale) di andare a cercare le informazioni. Magari piccoli bocconi d'informazione, a volte amari e a volte piu' gustosi, proprio per evitare di ingurgitare dissennatamente tonnellate di spazzatura propinateci con l'imbuto. Chi ha detto che i metalmeccanici della Fiat sono soli? Chi ha detto che la gente non e' al loro fianco? Non solo da tre quarti delle aziende metalmeccaniche italiane sono partiti attestati di solidarieta' (ultima la Thyssen Kroup: http://temi.repubblica.it/micromega-online/gli-operai-thyssenkrupp-a-sostegno-della-fiom-no-al-ricatto-di-marchionne/), ma anche gruppi esterni (per esempio: http://temi.repubblica.it/micromega-online/anche-noi-cervelli-in-fuga-stiamo-con-la-fiom-lettera-aperta-di-19-italiani-che-lavorano-allestero/ o http://temi.repubblica.it/micromega-online/28-gennaio-i-lavoratori-della-conoscenza-in-piazza-con-la-fiom-intervista-a-domenico-pantaleo-segretario-flc-cgil/) o semplicemente la societa' civile (http://temi.repubblica.it/micromega-appello/?action=vediappello&idappello=391202&show=firme) si mobilitano. E che dire dei numeri in termini di partecipazione alle manifestazioni di studenti, metalmeccanici, ricercatori, migranti? Il problema, e certamente non possiamo ignorarlo, e' che la precarieta' e la disoccupazione che ci permeano impongono l'allontanamento dai problemi degli altri e la concentrazione su se stessi, nella speranza (chi piu' chi meno) di sbarcare il lunario, finire il mese, pagare il mutuo, crescere figli sempre piu' depressi e spaesati (chissa' perche', poi) o accudire i propri genitori in assenza di uno Stato indegno anche della S maiuscola. E' questo il grande problema, individuato dal sociologo L.Gallino all'indomani della legge 30, che ha dato il via alla devastazione del nostro Paese: con la precarieta' crescera' l'egoismo della pancia (che via via si svuotera') e diminuiranno la solidarieta' e la partecipazione alla Cosa Democratica (Res Pubblica: ricordiamo?). La chiave per sopravvivere collettivamente (in alternativa all'individualismo) sara' proprio quella: non perdere la partecipazione e la solidarieta'. Ed e' su questo tema che da anni si confrontano intellettuali e organizzazioni, alla ricerca di una via che possa garantire al nostro Paese informazione corretta e quindi partecipazione e capacita' di reazione. Non e' facile, pero'. Anche perche' ne parlano, coi pochi mezzi a disposizione, solo quegli intellettuali e quelle organizzazioni (non poche, comunque). Siamo oggetto di una campagna mediatica che ha pochi precedenti: chi ha il potere in mano sta peggiorando tutto della nostra vita, dal presente alla prospettiva, dai diritti ai soldi, dalla salute al cibo, dalla vita sociale alle aspettative di realizzazione personale. Tutto fuorviato e travisato, presentato come ricetta indispensabile a chissa' cosa. E intanto loro si arricchiscono, accrescono il loro potere, creano le basi perche' le loro (e non le nostre) generazioni future continuino a detenere saldo il potere. La delegittimazione della magistratura, l'attacco alla Costituzione, lo smantellamento del CCNL, la riforma della scuola, il Collegato al Lavoro (scommetto che non ne avete sentito neanche parlare), la depenalizzazione dei reati finanziari, la schiavizzazione dei migranti, i divieti di manifestazione e le infiltrazioni ai cortei, l'allontanamento dei giornalisti e la loro sostituzione con comici di bassa lega altro non sono che strumenti per raggiungere quel fine. D'altro canto chi gestisce le leve del potere ha ben capito che spesso e' sufficiente darti l'impressione di essere solo, di essere un emarginato. Pensi di essere l'unico a chiedere opportunita' di lavoro e di crescita sociale, dignita' economica. Pensi che sia solo tu a voler invecchiare senza che ti buttino fuori pure dagli ospedali e con una pensione decente. E allora basta non parlarne in TV o - ancora meglio - parlarne in termini fuorvianti e il gioco e' fatto. Ecco allora che per tutti noi la strada gia' in salita si fa ancora piu' ripida, soprattutto se perdiamo l'abitudine a confrontarci con gli altri: il semplice confronto, franco e sincero, ci permetterebbe di capire che ci troviamo tutti sulla stessa barca e che vorremmo tanto cambiarla, anche se non sappiamo come fare. Ma la consapevolezza, arricchita dalla generosita' e dall'iniziativa, quelle si', ne sono sicuro, saranno la ricetta giusta |
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Scritto da Adriano Basile
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Martedì 11 Gennaio 2011 19:01 |
Ricominciamo l'anno con i migliori propositi: scrivere un post al giorno. Ci riusciro'? Gia' ieri ho glissato...
Inizio l'anno con un grazie a Donna Summer che ogni volta che mi chiama mi stuzzica: "ti hanno rapito gli alieni? Perche' non scrivi piu'?"
E' ancora lei che mi ha invitato a scrivere di FIAT / Marchionne. Ieri sia Porta a Porta che l'Infedele si occupavano di Mirafiori, senza scendere nei dettagli delle due trasmissioni, e' chiaro agli autori di entrambe le trasmissioni (anche dell'Annunziata in verita') che il referendum del 13 gennaio e' importante non solo per le sorti della FIAT ma di una intera classe operaia. Cioe' noi!
Chi invece se ne frega e questo mi lascia perplesso sono i lavoratori non FIAT, i metalmeccanici delle altre aziende che fanno il tifo per Marchionne come se il tifo si trasformasse in emulazione, fare il tifo per lui non equivale a diventare lui... Sono contrario al "piano Marchionne" ma non voglio entrare nel dettaglio del perche', la mia modesta opinione ha poco valore rispetto a quelle dei tanti altri che scrivono e parlano. Sono interessato a chiedermi e a chiedere (se qualcuno volesse rispondere) perche' gli altri 4 milioni di metalmeccanici non scendono in piazza per dire no al piano FIAT, no al ricatto che sara' pietra angolare dei successivi rinnovi di contratto. Fino ad ora si sono aggiunti diritti per le lavoratrici e i lavoratori ad ogni rinnovo contrattuale, qui si inizia la fase inversa e non frega a nessuno. Questo sara' il giro di boa! Quanti gradirebbero vedere ridurre la pausa pranzo? Ne hai un ora, da domani non piu' di mezz'ora e da dopodomani solo quindici minuti. Quel che si fa a Mirafiori puo' essere la premessa per tutto il mondo del lavoro...
...ci vogliono trasformare in Cina, ma anziche' attaccare il sistema paese che costringe le aziende a pagare tasse inutili e perdersi tra uffici inutili, si pensa che il maggiore costo per un azienda sia la mano d'opera. Questa e' una risorsa! Se spendi 100 euro in marche da bollo son soldi buttati, se dai gli stessi soldi ad un lavoratore ci comprera' frutta e verdura. E qualcuno beneficiera' dei suoi soldi, in una catena.
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Scritto da Adriano Basile
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Giovedì 23 Dicembre 2010 10:47 |
Eccomi all'ultima vignetta dell'anno, chiedo scusa per le varie assenze a singhiozzo ma vi garantisco che il primo a soffrirne son stato io.
Visto che qualcuno ieri m'ha criticato per l'incipit tratto da uno stupidario giuridico che raccoglie fatti veri, oggi aggiungo qualche altro passaggio tratto da alcuni verbali:
- Questo, vostro onore, significa mettere il carro "sopra" i buoi.
- Circa la natura maligna del suo tumore, il mio cliente e' in grado di esibire i risultati dell'"autopsia" che ha fatto pochi giorni fa.
- Una vicenda che ricorda il romanzo "Delitto e Castigo", dello scrittore Leòn Tolstuà.
- Certo, la tesi dell'accusa, se vera, non e' completamente sbagliata.
- Forse i tempi non erano ancora maturi per questa norma. E' stato, se questa corte mi perdona il gioco di parole, un tipico caso di "legislatio praecox".
- Non parlo a nome del mio cliente. Ho preso questa iniziativa processuale con un "motu propriu".
Sono in vena natalizia!
Come lo sono i nostri cari parlamentari che si son fatti i regali di Natale, addirittura la Finocchiaro (PD) li ha annunciati ad ottobre: "un iPAD da 64GB per ognuno dei 111 senatori del PD". Magari sperava nella caduta del governo, quindi per non sapere ne' leggere ne' scrivere ha anticipato i regalini. Forse un po' piu' stretti restano quelli del PdL? La Russa regala un navigatore satellitare per gli uomini e, Berlusconi ha riservato alle 37 parlamentari Pdl un anello tricolore, tre fedine create da un gioielliere piemontese: una di oro rosa con rubini, una di oro bianco con brillanti, una di oro giallo tempestata di smeraldini. Al modico prezzo di 1.400 euro, pagati sull'unghia con i soldi (pubblici) a disposizione del partito.
Io mi limito a farvi gli auguri telematici: Buon Natale e Buon Anno
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Scritto da Adriano Basile
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Mercoledì 22 Dicembre 2010 10:36 |
Siamo ormai al Natale, vorrei iniziare in modo leggero con un brano di uno stupidario giuridico ascoltato domenica a Niente di Personale, il programma di Piroso su La7: Avv. "Dottore, prima di incominciare l'autopsia lei ha sentito il polso del paziente?" Test. "No". Avv. "Dunque e' possibile che il paziente fosse vivo, quando ha cominciato l'autopsia..." Test. "No, e' impossibile". Avv. "Come può esserne sicuro, dottore?" Test. "Perche' il suo cervello era in un vaso, sulla mia scrivania" Avv. "Ma il paziente non avrebbe potuto essere ancora vivo, pur non avendo il cervello?". Test. "Certo: e' possibile che fosse vivo e che facesse l'avvocato".
Sempre in tema natalizio, la munnezza non e' tutta uguale... anzi non e' tutta campana. Da un lato c'e' un'inchiesta del wwf che dimostra come in sette quartieri di Napoli dove la raccolta differenziata e' un fatto, nonostante l'emergenza rifiuti, si hanno risultati sorprendenti. Parliamo di 130000 abitanti (quindi non di piccolissimi quartieri) che differenziano al di sopra della media nazionale, Bagnoli (quartiere di 20000 abitanti) differenzia per il 91.11%.
Perche' non e' tutta campana? Perche' anche in Sicilia abbiamo un'altra Terzigno: una discarica che sta scoppiando, il rischio di aprirne un'altra, paura delle malattie, stipendi non pagati ma tutti piu' omertosi. Parlo di Misterbianco dove c'e' una discarica al tracollo che raccoglie la spazzatura dei comuni etnei. Pero' a differenza delle discariche di Berlusconi (quelle campane nell'elenco del governo nazionale), questa non e' luogo strategico, non e' presidiata ma e' privata. Per cui il proprietario puo' decidere ed ha deciso di chiudere i propri cancelli ai comuni morosi: Adrano, Biancavilla, Camporotondo, Paterno', Misterbianco, Motta, Ragalna, S.Pietro Clarenza e S.Maria di Licodia. E l'ha fatto fino a ieri, quando la regione ha anticipato per i comuni 4 milioni di Euro.
Che voglio dire? Il mio pensiero e' semplice: si parla di privatizzazione per migliorare l'efficienza, ma se noi paghiamo i comuni, le regioni ed i governi con le tasse e questi non pagano i privati che li sostituiscono cosa abbiamo ottenuto? Efficienza o semplicemente un passaggio in piu' di soldi? E se le "privatizzate" sono piene di ex comunali cos'e' che cambiato se non il giro di soldi?
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Scritto da Adriano Basile
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Lunedì 20 Dicembre 2010 18:59 |
Oggi vignetta tripla, un po' per farmi perdonare della mia lunga assenza un po' per inaugurare il dopo Berlusconi. Eh si', pochi scommettevano nelle sue capacita' di avere la fiducia in parlamento, pochi scommettevano di trovarselo ancora qui come presidente del consiglio, me compreso.
In questo dopo Berlusconi ho l'impressione che i politici vadano a caccia d'argomenti, non sanno di che parlare e sparano cazz... l'ultima dell'Alieno-Bersani quella di abolire le primarie ed incollarsi al terzo polo.
Caro Alieno, ben comprendo che sbarcato sulla terra hai conosciuto la Cannabis e non te ne vuoi scollare ma ti ha corrotto qualsiasi neurone hai nel cervello? Tu segretario del PD, primo partito del centro - sinistra rincorri Fini e Casini? Che t'hanno fatto? T'e' venuta l'invidia della copertina nudo? [Casini e Fini furono fotografati in vacanza senza veli da un giornale di gossip qualche tempo fa] O forse hai paura che perdereste le primarie come a Milano?
Ieri sera l'uomo ribaltato da Fazio ti ha sostenuto dicendo che le primarie cosi' sono da pazzi, quel che probabilmente voleva dire e che son da pazzi per una classe dirigente che vede "alienati" i propri ruoli di scegliere il candidato. L'Annunziata ha litigato con i numeri e con la matematica e seppure -1 non sia maggiore di zero per me la regola e' semplice:
alle primarie di Milano hanno partecipato 70000 elettori su 700000 possibili elettori del centro sinistra (stime di una velina PDista alla Annunziata), di questi il 45% ha dato il voto a Pisapia (esponente Vendoliano). Quindi circa 30000 persone l'han scelto per rappresentare la totalita' dei 700000 votanti.
E cosa c'e' di sbagliato? Se volevano il candidato del PD gli altri 630 mila pinchi palli alzavano il culo ed andavano alle urne, no?
E poi, ed arrivo al punto della mia matematica: e' meglio che scelgano il candidato 10 persone che rappresentano la "creme" del PD o 30 mila poveri cristi che sono andati a mettere una croce sulla scheda?
Io preferisco questi ultimi |
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